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Isola di Nisida
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mwdwNìsida è una piccola mweaisola vulcanica (è un vulcano quiescente) appartenente all'mweqarcipelago delle mwegisole Flegreecite-ref-1[1], posta all'estrema propaggine della collina di mwfwPosillipo, in località mwgaCoroglio. Dal punto di vista amministrativo fa parte di mwgqBagnoli, un quartiere del mwggcomune di Napoli. L'isola è accessibile solo in parte in quanto ospita l'mwgwIstituto Penale per Minorenni di Napoli, e il suo piccolo porto verso mwhaCoroglio era utilizzato dalla mwhqNATO fino al suo trasferimento. Fino al 2012 infatti vi era il mwhgComando Marittimo Alleato, trasferitosi in Inghilterra. La base è quindi tornata all'Italia, e ora è la sede del mwhwComando Logistico della Marina Militare (MARICOMLOG).
Contents
• Storia
• Note
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Geografia
Il suo mwjastatus di isola, un tempo indiscutibile, viene oggi contestato in quanto dal 1936 è collegata alla terraferma da un lungo mwjqpontile carrozzabile.
L'isola, facente parte dei Campi Flegrei, ha un'origine mwjwvulcanica; corrisponde a ciò che viene chiamato mwkamwkqmaar, ossia un cratere parzialmente riempito dalle acque. La sua eruzione si data sui mwkg6 500 ±mwkw 400 anni facite-ref-2[2], rientrando essa in quello che dai vulcanologi viene definito Terzo Periodo Flegreo. Possiede un diametro di circa mwmq0,5 km e un'altezza massima di mwmg109 m, ed è quasi perfettamente circolare mancando di una porzione verso sud-ovest dove si apre l'insenatura di mwmwPorto Paone corrispondente all'antica caldera del vulcano.
Nei suoi fondali esistono delle strutture manufatte oggi sommerse (p.es. un molo romano) che denotano un abbassamento del terreno dovuto a fenomeni di mwngbradisismo, come in molte altre zone dei mwnwCampi Flegrei.
Mitologia
Dopo Sannazaro svariati poeti hanno scritto degli amori fra Nisida e Posillipo, ma anche di quello fra Nisida e Pioppino, per il quale quest'ultimo fu tramutato in scoglio.cite-ref-3[3]
Storia
Chiamata anticamente νησίς, accusativo νησῖδα mwrqNesís (in mwrggreco, isoletta), nel medioevo il mwrwtoponimo greco si perde, come segnala mwsaBenedetto Croce, in favore di mwsqGipeum o mwsgZippium, salvo ricomparire nel mwswQuattrocentocite-ref-4[4].
È identificata col luogo della tradizione mwuqomerica noto come "mwugl'isoletta delle capre"cite-ref-5[5] dove riparò mwvwUlisse poco lontano dal mwwapaese dei Ciclopi; infatti Nisida, al contrario di mwwqFavignana o Aegusa spesso associate a questo luogo dell'mwwgOdisseacite-ref-6[6], era "mwxwdi foreste ombreggiata e abitata da un'infinita nazione di capre silvestri"cite-ref-7[7].
In epoca classica vi costruì una villa mwzqLucio Licinio Lucullo, divenuta famosa per le feste e le cene che vi si celebravano. La villa potrebbe essere appartenuta anche a mwzgPublio Vedio Pollionecite-ref-29-30-8-0[8]. Aveva qui la sua villa anche mwawMarco Giunio Bruto e sull'isola insieme a mwbaCassio ordirono la mwbqcongiura contro Cesare. Dopo l'assassinio, Bruto vi si ritirò nell'estate del 44 a.C. ed ebbe la visita di Cicerone, con cui ebbe lunghi colloqui sulla situazione politica e la azioni da intraprenderecite-ref-9[9]. Partito per la Grecia e morto nella battaglia di Filippi, secondo la tradizione la moglie Porzia, figlia di mwcgCatone Uticense, si sarebbe suicidata qui. Delle ville di età romana non si hanno più tracce, se non quattro grotte scavate nel tufo di un piccolo ninfeocite-ref-10[10].
Nel Medioevo, l'isola ospitava il monastero di Sant’Arcangelo de Zippioeracite-ref-29-30-8-1[8].
In epoca moderna, nel mwggXV secolo la mwgwregina di Napoli mwhaGiovanna II d'Angiò ebbe qui una villa che ben presto venne trasformata in un mwhqcastello per contrastare la flotta del pretendente al trono di Napoli mwhgLuigi II d'Angiò. In quegli anni, venne edificata anche la torre di guardia costiera dell'isolacite-ref-29-30-8-2[8]. Il mwiwcastello di Nisida divenne in seguito uno dei capisaldi della difesa napoletana.
mwjqGiovanni Piccolomini, figlio di Giovanna d’Aragona, acquistò Nisida e ristrutturò il castello. I seguenti proprietari furono Pietro Borgia, principe di Squillace, Matteo di Capua, II principe di Conca, Vincenzo Macedonio, marchese di Ruggianocite-ref-11[11]. Nel 1623, l'affittuario del castello Giambattista de Gennaro, usò l'isola come covo per i mwlapirati barbareschi, di cui rivendeva il bottino. Il viceré Don Pedro de Toledo si impossessò dell'isola e l'usò per contrastare le ripetute scorrerie dell'allora famoso "pirata Barbarossa".
Sull'isolotto di Chiuppino, situato fra Nisida e mwlgCapo Posillipo, venne costruito tra il 1626 ed il 1628 il Lazzaretto Vecchio per ospitare i malati di mwlwpeste.cite-ref-29-30-8-3[8] Nel 1847 l'isolotto venne collegato all'isola.
Nel XVIII secolo, i Borboni acquistarono l'isola per farne una mwnqriserva di caccia. mwngGioacchino Murat riadattò la struttura della torre di guardia per farne un penitenziariocite-ref-30-31-12-0[12]. Il porticciolo venne ampliato dall'architetto mwowGiuliano de Fazio e nel 1847 venne costruito un mwpabagno penale sul castello. Il carcere, reputato per le condizioni inumane nelle quali versavano i prigionieri politici ivi incarceraticite-ref-13[13], ospitò – fra gli altri – mwqqMichele Pironti e mwqgCarlo Poeriocite-ref-0-14-0[14].
Nel mwsaperiodo fascista, il bagno penale venne trasformato in Riformatorio Giudiziario Agricolo, periodo nel quale l'isola venne collegata alla terraferma da una diga di cemento, e poi in Casa di rieducazione.
Al 10 giugno 1940 era un idroscalo sede della mwsg182ª Squadriglia Autonoma Ricognizione Marittima.
Sull'isola l'11 settembre 1945 il Generale mwtaNicola Bellomo fu fucilato dai britannici.
Dal 1946 al 1961, l'mwtgAccademia Aeronautica vi ebbe la sua sedecite-ref-0-14-1[14].
Strutture
Già sede dell'Accademia Aeronautica, oggi a Pozzuoli, l'isola non è aperta al pubblico, ma è divisa tra un presidio militare e un carcere minorile aperto nel mwvq1934.
Nel mwvw2005 è stato inaugurato dall'Amatori Napoli Rugby un progetto di reinserimento sociale e di rieducazione, attraverso il mwwarugby, di minori detenuti nel carcere minorile di Nisida. Tra i ragazzi del progetto 2006/07 quattro dei partecipanti oggi si trovano in club campanicite-ref-15[15]. È anche sede dell'Istituto di osservazione maschile per minori in custodia preventiva.
Il carcere minorile di Nisida è stato fonte d’ispirazione di mwxgmwxwMare fuori, fiction di successo in onda in streaming su mwyaRaiPlay, in tv su mwyqRai 2 dal 2020 e su mwygNetflix a partire dal 2022.
Note
cite-note-22. ↑ mw3amw3qGillot, Livadie, De Lorenzo,mw3g p. 34.
cite-note-33. ↑ mw4gmw4wVincenzo Palmisciano.
cite-note-44. ↑ mw5wB. Croce, mw6aNisida, in mw6qmw6gStorie e leggende napoletane, a cura di mw6wG. Galasso, Milano, mw7aAdelphi 1999, pp. 283-292.
cite-note-55. ↑ mw8a(mw8qmw8gFR) Bibauw Jacqueline, mw8wmw9aVictor Bérard, Les Navigations d'Ulysse, in mw9qL'Antiquité Classique, vol.mw9g 42, n.mw9w 2, 1973. mw-aURL consultato il 5 maggio 2018.
cite-note-66. ↑ mw-aE. De Lorenzo, mw-qmw-gViaggio di Ulisse intorno alle Egadi, in mw-wArchivio - la Repubblica.it, 1º febbraio 2006. mwaqaURL consultato il 5 maggio 2018.
cite-note-77. ↑ mwaqqmwaqumwaqyOdissea (Pindemonte)/Libro IX, su mwaqcWikisource.
cite-note-29-30-88. ↑ mwaremwariGillot, Livadie, De Lorenzo,mwarm pp. 29-30.
cite-note-1111. ↑ mwasqmwasumwasyNisita, su mwasclarassegnadischia.it. mwasgURL consultato il 27 aprile 2023 mwask(archiviato dall'mwasourl originale l'11 febbraio 2017).
cite-note-30-31-1212. ↑ mwas4mwas8Gillot, Livadie, De Lorenzo,mwata pp. 30-31.
cite-note-1313. ↑ mwatq(mwatumwatyEN) William Ewart Gladstone, mwatcmwatgTwo letters to the Earl of Aberdeen, on the state prosecutions of the Neopolitan government, Londra, John Murray, 1851. mwatkURL consultato il 5 maggio 2018.
cite-note-0-1414. ↑ mwat8mwauaGillot, Livadie, De Lorenzo,mwaue p. 31.
cite-note-1515. ↑ mwauumwauymwaucnovembre 2005, la prima volta a Nisida, su mwaugnapolirugby.com, Amatori Napoli Rugby, 5 gennaio 2008. mwaukURL consultato il 17 luglio 2008 mwauo(archiviato dall'mwausurl originale il 6 marzo 2016).
Bibliografia
• citerefgillot-livadie-de-lorenzoPierre-Yves Gillot, Claude Albore Livadie e Jean-Claude Lefèvre, Giuseppe De Lorenzo, l’isola di Nisida e il vulcanismo dei Campi Flegrei, collana Territori della Cultura, n. 13, Ravello, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, 2013.
• Vincenzo Palmisciano-Sonia Benedetto, mwavaUn amore segreto alla corte vicereale di Napoli, nelle opere di don Giuseppe Storace d'Afflitto, Napoli, KDP (Amazon), 2024, pp. 55-57.
Voci correlate
• mwavqCampi Flegrei
• mwavyCastello di Nisida
• mwavgIsole Flegree
• mwavoIsole dell'Italia
• mwavwScoglio di Levante
• mwav4Scoglio di Ponente
• mwawaZone di Napoli
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Collegamenti esterni
• mwawuRosario Serafino, mwawyL'isola che non c'è... antiche storie da Nisida ampia scheda archeologica e storica